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Nel 2004 Jon viene contattato dal produttore Jerry Bruckheimer per dirigere Il mistero dei templari, megaproduzione hollywoodiana dove Nicolas Cage e Jon Voight fanno il verso a Harrison Ford e Sean Connery di Indiana Jones. Il film ha successo, al punto da richiedere un seguito, questa volta più internazionale (Il mistero dei templari si svolgeva esclusivamente negli Stati Uniti, sulle tracce di una misteriosa mappa nascosta dietro la dichiarazione d’indipendenza). Ne Il mistero delle pagine perdute (2007), Nicolas Cage, ovvero Benjamin Gates, è sulle tracce di una pagina mancante al diario di Abramo Lincoln, il che lo spinge a Londra e Parigi, tra avventure improbabili e uno humour non troppo sottile ma sufficiente a non prendere la serie troppo sul serio.

Neanche per me era facile capire che cosa volessero dire, in certi casi. Magari ci vorrebbero dei sottotitoli anche per la versione in inglese!”.Avete rivisto Il Grinta con John Wayne, per girare il vostro film?”No. Il film con Wayne era un ricordo lontano, qualcosa visto da ragazzini.

Lo stesso anno, recita assieme a Meg Ryan in Kate Leopold (2001), poi in Rat Race (2001) e nei due film della saga di Garfield. Altri film che compongono la sua filmografia sono: Un allenatore in palla (2005), Herbie Il super maggiolino (2005), Caffeine (2006) e La rivolta delle ex (2009) con Michael Douglas.La carriera di doppiatoreLungimirante la sua carriera di doppiatore da Kim Possible (2002) a King of the Hill (2000 2009), fino a Pinocchio (2002) di Roberto Benigni (per il quale sarà nominato ai Razzie Awards proprio per via del doppiaggio, non particolarmente gradito). Ma nonostante questo, è comunque stato candidato agli Emmy per le ottime performances vocali ne Robot Chicken (2005).

Vai alla recensioneFILM SORNIONE, RITRATTO DI UNA ITALIA PERBENISTA, COMANDATA DA UNA DEMOCRAZIA CRISTIANA IPOCRITA E PAPISTA. SPACCATO DI UNA SOCIETA’ PRONTA A CONDANNARE GLI ALTRI E IPOCRITAMENTE ASSOLVERE SE STESSI, COME TUTTI IN QUELL’EPOCA. PELLICOLA VERAMENTE DIVERTENTE E DISSACRANTE, UN BRAVISSIMO GASTONE MOSCHIN ED UNA SPLENDIDA VIRNA LISI, INNAMORATINI IN UN MONDO DI “PROBI VIRI” (DA LEGGERSI:”PORCI VERI”).

Vai alla recensioneChi non ha letto il libro, e’ meglio che non vada a vedere questo film: non ci capirebbe niente. Per chi invece lo ha letto, il consiglio e’ lo stesso. Infatti contrariamente al libro che ha una narrazione molto lineare e cronologica, il film si svolge in modo completamente arbitrario con continue fughe in avanti ed all’ indietro nel tempo, e rende difficile la ricostruzione mentale di tutta la storia.

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