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Eppure, in quel suo sguardo ancora sognante e nel contempo gelido sono rimasti i segni della sua lotta e della costruzione di un personaggio di donna, moglie, madre, attrice che doveva avere tutto a ogni costo. Anche a spese di un contrasto irrisolto, ma felice, fra la Sofia napoletana verace che impasta sorrisi in una bocca senza rossetto e la carnalità di Sophia con la “PH” aspirante, che è diventata l’ultima superstite di un’aristocrazia recitativa. Che rimane ora di quelle labbra burrose, di quegli zigomi alti e di quello sguardo penetrante? Solo una signora con troppa lacca nei capelli, ricoperta di gioielli che recita in un perfetto inglese, ma che è ancora in grado di cantare e di recitare come se dagli Anni Cinquanta a oggi fosse passato solo un secondo.Sofia Villani Scicolone nasce a Roma, figlia illegittima di un’insegnante di pianoforte, Romilda Villani, e dell’ingegnere Riccardo Scicolone, figlio del marchese agrigentino Scicolone Murillo.

“Golpe”, “Alla memoria”, ma principalmente “Sogni, bisogni, incubi e risvegli”, “Buonanotte” e “Il Signor Colpodigenio” sono i testi da lui scritti che porterà sulle scene nei primi anni Novanta, stimolandolo a creare una sua compagnia teatrale: l’Associazione Culturale Emporio Teatro, che si avvale della recitazione di Nando Paone, Antonella Cioli, Daniela Marazita e Gigi Savoia e che andrà incontro al grande successo di pubblico, facendo cambiare il nome della compagnia in Compagnia Capocomicale.Esordio come regista con L’amico del cuoreMa solo nel 1998 la produttrice Rita Rusic gli darà l’occasione di girare il suo primo film, tratto da una sua omonima commedia: L’amico del cuore, nel cui cast, oltre ai suoi abituali compagni di teatro (Carlo Buccirosso, Nando Paone e Maurizio Casagrande) spicca la top model Eva Herzigova. La pellicola denotata un allegro umorismo e ottiene un ottimo successo di botteghino. Battendo il ferro finché è caldo sarà regista di Amore a prima vista (1999), A ruota libera (2000), Volesse il cielo! (2002), Ho visto le stelle! (2003), Cose da Pazzi (2005), SMS Sotto mentite spoglie (2007), No Problem (2008), senza dimenticare le sue partecipazioni a La vita è una cosa meravigliosa (2010), Faccia da Picasso, Baciami Piccina, Olè e ai film corali (molto diversi tra loro) Ex di Fausto Brizzi, Baarìa di Giuseppe Tornatore e l’ultimo cinepanettone di Massimo Boldi A Natale mi sposo (2010).L’anno successivo recita nel film di Giovanni Albanese Senza arte né parte, è il protagonista dello spassoso Baciato dalla fortuna e partecipa al sequel Lezioni di cioccolato 2, accanto a Luca Argentero e Nabiha Akkari.

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