Jumbo Headline!

Got something important to say? Then make it stand out by using the jumbo headline option and get your visitor’s attention right away.

Occhiali Ray Ban Da Sole Uomo

Gli esordiAttore feticcio di Jean Pierre Jeunet, per cui reciterà in ben cinque pellicole, Dominique Pinon debutta al cinema nel 1980 grazie a Arthur Joffre, in La Decouverte. Attraverso un amico comune conosce in seguito Jean Jacques Beineix che lo vorrà in Diva, poliziesco dove Pinon interpreta un assassino cinico e bizzarro. Ruolo che sembra fatto apposta per lui, al punto che i successivi personaggi saranno sempre degli sbandati, killer o vagabondi.

Se della prima corrente è esempio plateale il laureato rinchiuso nel call center (Isabella Ragonese in Tutta la vita davanti o, meno conosciuto, Angelo Pisani in Fuga dal call center), il secondo trova anch’esso oggi un suo paradigma nel commesso da negozio di abiti vintage con il personaggio di Matteo (Andrea Bosca), protagonista di Febbre da fieno. La storia dolceamara di Laura Luchetti eleva il vintage da fenomeno di moda e abbigliamento tipico soprattutto dei nuovi bohémien degli anni Zero a filosofia di vita di quel residuo di giovani romantici allergici alle polveri della realtà ma assuefatti al pulviscolo dei sogni. Forse non molti indossano abiti di moda di un lontano passato, o collezionano lettere, giocattoli e accessori che hanno la loro stessa età come fa Matteo.

Sono gli anni de Le notti peccaminose di Pietro l’Arentino, Beffe, licenze et amori del Decamerone segreto e Il Decamerone proibito Le altre novelle del Boccaccio, cui si succedono immediatamente anche alcune parti nelle commedie scollacciate con la Fenech e con Lando Buzzanca (Il sindacalista, 1972, di Luciano Salce).Oltre ai grandi nomi della commedia italiana che si leggono nella sua filmografia, abbiamo addirittura qualche nome straniero e internazionalmente celebre come Billy Wilder che lo sceglierà per la pellicola con Jack Lemmon Che cosa è successo tra mio padre e tua madre? (1972), anche se solo per una particina. Maggior rilievo gli viene offerto da Sergio Citti con Storie scellerate, Franco Brusati con Pane e cioccolata e Pasquale Festa Campanile con L’emigrante, tutte pellicole girate nel 1973. E dopo essere entrato nel megacast di Novecento (1976) di Bernardo Bertolucci, e stanco di interpretare film mediocri, ritorna al teatro con “La Francesca da Rimini”, interpretata assieme ai fratelli Giuffré.In televisione è la spalla di Roberto Benigni e Stefano Satta Flores ne Ma che cos’è quest’amore, ma ogni tanto torna al cinema richiamato soprattutto da Michele Massimo Tarantini o da grandi maestri come Comencini e Loy.

Lascia un commento